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Le chiese

 

Della chiesa principale intitolata al Santo martire San Teodoro d’Amasea, si è già detto nella parte introduttiva riguardante la storia di San Teodoro e del centro cittadino, tuttavia volendo aggiungere qualche piccola informazione storica in più, si può dire che la parrocchia campestre di San Teodoro d’Oviddè nasce ufficialmente durante gli anni ’70 del sec. XVIII ad opera di un sensibile ministro per gli affari della Sardegna del regno sabaudo, il conte Giambattista Bogino e del mons. Francesco Ignazio Guiso, vescovo della Diocesi di Ampurias e Civita (Tempio Pausania e Olbia). Da allora e con l’istituzione dei registri parrocchiali, prende corpo un embrione di comunità che oggi permette agli abitanti della piana di Oviddè di considerarsi autenticamente teodorini. La chiesa fu ristrutturata negli anni ’50 quando fu spostato anche il cimitero, allora attiguo, dopodiché un ampliamento durante la metà degli anni ’70 riconsegna la cappella teodorina così come appare oggi grazie anche, bisogna ricordarlo, ad un grande estimatore di San Teodoro: il senatore-imprenditore brianzolo Walter Fontana.

Curiosità
Il portone ligneo a foggia di libro aperto, opera di un mastro falegname della Gallura interna è un segno di benevolenza per celebrare per l'anno santo giubilare del 2000.
Presso le frazioni di Straula e di Montipitrosu vi sono altrettante chiesette dedicate una a Sant’Antonio e l’altra a Sant’Andrea. San Teodoro si festeggia in due momenti nel corso dell’anno: il 9 novembre vi è la festa liturgica, mentre la terza domenica di giugno la festa popolare.
La chiesa di Straula, eretta nel primissimo ‘900, è intitolata a Sant’Antonio perché vi si trova una reliquia del santo, presso l’altare. La festa campestre si tiene solitamente la seconda domenica di giugno. La chiesa di Montipitrosu, la più recente, è dedicata a Sant’Andrea apostolo. Realizzata con soldi dei cittadini, inizialmente si era pensato di dedicare la chiesa a San Ponziano per via della vicinanza della frazione al luogo del suo esilio (presso l’isola di Molara che conserva ancora le vestigia della sua chiesa), poi invece si decise di onorare il cittadino che ha donato il terreno per costruirla, il suo nome era appunto Andrea. La festa si svolge la prima domenica di giugno.


Documento Descrizione

Orari messe 2016


orari messe 2016

 
 
 
       
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